I disturbi sessuali e la terapia mansionale integrata

Se stai leggendo questa pagina, probabilmente hai un problema nella sfera della sessualità che non sei riuscito ancora a risolvere e stai cercando una rapida soluzione. 

Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, la terapia mansionale integrata, condotta da uno psicoterapeuta specializzato in sessuologia clinica, è ciò che ti serve.

I disturbi sessuali sono molto comuni sia negli uomini che nelle donne, ma generalmente ben risolvibili senza farmaci e in breve tempo. 

Ogni disturbo è il risultato dell’instaurarsi di veri e propri circoli viziosi che si innescano a partire da un singolo episodio e che mantengono il disturbo. 

Il valutare quel singolo episodio (ad esempio di mancata erezione, di dolore, di mancato orgasmo o di orgasmo troppo precoce) come un fallimento può portarti a sperimentare forte ansia di prestazione, timore di provare altri fallimenti, senso di inadeguatezza e di colpa, bisogno di controllo. Tutto questo blocca l’eccitazione, che si innesca solo se “ci si abbandona ad essa”, facendoti temere che anche le volte successive andrà male e portandoti così ad evitare sempre più l’intimità. 

Anche a livello di coppia si possono creare pericolosi circoli viziosi: tutto questo infatti può essere aumentato o innescato anche dalla risposta che ti da il partner che, rispetto a quel singolo episodio, può ad esempio essere rabbioso, 

colpevolizzante, squalificante, con un conseguente sempre maggior incremento dell’ansia di prestazione, timore di essere abbandonato o non amato e una diminuzione dell’autostima.

Col passare del tempo, pur di non sottoporsi a continui insuccessi tenderai a sottrarti ed evitare i rapporti sessuali, generando come possibile problema secondario anche un calo del desiderio.

Ecco come nasce e si mantiene il circolo vizioso dei disturbi sessuali. Immaginalo come un ingranaggio di un orologio nel quale una delle rotelle si disassa e non gira più come dovrebbe, mandando in stallo tutto l’ingranaggio. La terapia mansionale integrata serve per “rimettere in asse” quella rotellina, attraverso un intervento mirato, breve e strategico.

 

 

Vuoi saperne di più sulla terapia mansionale integrata?

La Terapia Mansionale Integrata è una terapia breve e strategica, direttiva, orientata a modificare comportamenti, emozioni e credenze sulla sessualità. E’ ad oggi una delle terapie d’elezione per le disfunzioni sessuali. È una terapia di tipo cognitivo-comportamentale e basa la sua efficacia proprio sull’utilizzo di esercizi di tipo comportamentale, da sperimentare tra una seduta e l’altra, e sulla capacità di prendere in considerazione la sessualità nella sua globalità.

I primi colloqui di anamnesi servono a ricostruire e definire il problema.

Se richiedi una terapia individuale, questa prima fase ha la durata di 2 incontri.

Se richiedi invece una terapia di coppia, l’anamnesi ha la durata di 4 incontri: un primo colloquio di coppia, un colloquio individuale con te e con il tuo/la tua partner e un colloquio di coppia conclusivo.
In ogni caso, al termine di questa prima fase di anamnesi, ti darò un feedback su quanto è emerso, al quale seguirà una proposta terapeutica. Se decidi/decidete di accettare quanto proposto da me, dalla seduta successiva ci si mette al lavoro e si inizia con il vero e proprio percorso di terapia, secondo le modalità concordate nel contratto terapeutico.

La Terapia Mansionale Integrata agisce attraverso una serie di prescrizioni di comportamenti sessuali, le mansioni, che hanno l’obiettivo di intervenire in 4 aree specifiche implicate nella sessualità, in base al problema emerso durante l’anamnesi:

1) la conoscenza di sé 
Riguarda la conoscenza del proprio corpo e l’esplorazione dei pensieri, del proprio immaginario e delle proprie emozioni.

2) la conoscenza di sé con l’altro 
Il partner diventa uno specchio in cui osservarsi dal punto di vista fisico ed emotivo, di desideri e aspettative

3) la conoscenza del proprio piacere e dei propri vissuti 
Il piacere sessuale diventa qualcosa da sperimentare e scoprire nel suo aspetto individuale, per entrare in contatto con le proprie emozioni.

4) la conoscenza dell’intimità di coppia 
Riguarda l’esplorazione dei comportamenti utili a procurare piacere a sè e al proprio partner, attraverso livelli di intimità crescente, con la condivisione delle emozioni, imparando così a fidarsi ed affidarsi al proprio partner.

Ad ogni incontro ti verrà data quindi una o più prescrizioni da mettere in atto a casa, da solo/a o con il/la partner, fino alla seduta successiva nella quale valuteremo insieme le difficoltà che hai incontrato e come affrontarle.

Di fronte ad un disturbo sessuale puoi scegliere se intraprendere da solo/a la terapia o se affrontare il percorso terapeutico in coppia. Se sei impegnato/a in una relazione di coppia però può essere molto utile per te affrontare questo percorso con il/la partner, sia perchè è inevitabile che il problema impatti anche su di lui/lei, sia perchè il/la tuo/a partner può rivelarsi grande alleato/a in terapia, velocizzando i tempi e massimizzando l’efficacia dell’intervento.

Per la mia esperienza clinica, se una disfunzione sessuale viene affrontata insieme dalla coppia con un sostegno reciproco tra i partner e la volontà di entrambi di cambiare i propri atteggiamenti e convinzioni sulla sessualità, spesso si risolve con grande soddisfazione di entrambe, lasciando la coppia più unita e serena non solo dal punto di vista sessuale.

Questo tipo di problematiche possono svilupparsi a partire da fattori soggettivi (es. educazione restrittiva, difficoltà a lasciarsi andare, ansia da prestazione, ecc.), ma spesso sono il risultato di relazioni di coppia disfunzionali o caratterizzate da carenze comunicative o dinamiche di potere. Se questo dovesse essere il tuo caso, ti proporrò di associare alla terapia mansionale integrata, anche un intervento di terapia di coppia, così da poter lavorare sulla tua coppia a tutto tondo.

I disturbi sessuali si dividono in femminili e maschili.

  • Principali problemi sessuali nella donna


Carenza di desiderio sessuale
La carenza del desiderio può essere primaria o secondaria: la carenza primaria è spesso causata da esperienze negative precoci. Rientri in questo caso se non hai mai sperimentato desiderio.

Quella secondaria invece (molto più frequente) si lega in genere a una difficoltà di rapporto col partner o a particolari momenti personali (puerperio, stato depressivo, assunzione di farmaci ecc.), ovvero puoi aver notato che il tuo desiderio sia sparito da un certo momento in poi, mentre prima era presente.



Carenza dell’eccitazione sessuale
E’ un problema che difficilmente si incontra se non vi è anche una carenza del desiderio. Si verifica per mancanza di risposte fisiologiche adeguate (es.: non c’è lubrificazione) nella fase della stimolazione.



Disfunzione dell’orgasmo

Alcune donne non riescono a raggiungere l’orgasmo, pur desiderandolo. Spesso è il partner che lo richiede come prova della sua performance: questa pressione psicologica può riflettersi negativamente sul piacere della donna che non riesce così a lasciarsi andare. Questa è la problematica più semplice da affrontare.



Vaginismo:
il rapporto sessuale è impossibile o estremamente doloroso per via di uno spasmo dei muscoli che circondano l’entrata della vagina quando si tenta la penetrazione: è una reazione automatica su cui la donna sente di non avere controllo; è la causa più comune di matrimoni bianchi. 



Dispareunia:
Se durante un rapporto sessuale provi sempre dolore, quel che stai sperimentando è la dispareunia. Questo può essere dovuto a insufficiente lubrificazione e quindi a problemi di insufficiente eccitazione, ma le cause possono essere diverse e vanno indagate caso per caso.



Fobie sessuali: 
Possono essere molto specifiche, come repulsione a toccare il pene o il liquido seminale; non impediscono di godere della restante attività sessuale; Se per te e il/la tua/a partner costituiscono un problema, limitando la vostra intimità, possono essere affrontate in terapia 




  • Principali problemi sessuali nell’uomo


Carenza del desiderio:

Come per la donna, può essere primario, ovvero se non hai mai sperimentato desiderio nella tua vita, oppure secondario, ovvero se hai smesso di provare desiderio da un certo momento in poi. Se si tratta di una carenza primaria è importante verificare l’esistenza di una probabile causa organica; se è secondaria è spesso legata, anche nell’uomo, a difficoltà di rapporto con la partner o a particolari momenti personali (stress, stato depressivo, assunzione di farmaci ecc.).



Disfunzione dell’erezione:

Le disfunzioni dell’erezione sono il disturbo più diffuso. È una difficoltà molto soggetta all’influenza psicologica, all’ansia, ai disturbi organici, agli effetti collaterali di farmaci o di sostanze psicoattive; Una disfunzione totale (ovvero se non riesci mai ad avere un’erezione, neanche durante la masturbazione o spontaneamente al risveglio) è rara e ha prevalentemente origini organiche, per le quali serve l’intervento di un medico. Una difficoltà situazionale (es se hai un’erezione in solitudine nella masturbazione, ma non in presenza della tua partner; oppure hai l’erezione, ma la perdi se tenti la penetrazione) ha normalmente origini psicologiche e si affronta facilmente e in breve tempo con la terapia mansionale integrata, senza l’utilizzo di alcun farmaco.



Eiaculazione precoce

Se la tua eiaculazione avviene poco prima della penetrazione o immediatamente dopo, senza che tu ne abbia in alcun modo controllo, stai sperimentando questo disturbo; a volte si sviluppa in periodi di stress o in casi di difficoltà di rapporto con la partner.



Eiaculazione ritardata

è poco comune, ma ugualmente invalidante; può essere totale, parziale (non si ha con la partner, ma con la masturbazione o viceversa) o difficile (richiede un tempo di stimolazione molto lungo, non sopportabile dalla partner);



Eiaculazione dolorosa

è rara e per lo più di origine organica (infezioni); secondo alcuni può anche associarsi ad ansia riguardo all’eiaculazione. 



Dispareunia:

il dolore durante il rapporto è dovuto per lo più un problema fisico (infezione, prepuzio stretto, lacerazione del frenulo) per il quale è più indicato l’intervento di un medico.



Fobie sessuali:

può essere una componente importante di un’altra disfunzione (es.: alcuni provano sentimenti negativi riguardo a un forte eccitamento sessuale della partner o alla lubrificazione vaginale) e va meglio indagato. Spesso, per questo tipo di problematica, è utile associare un intervento di psicoterapia individuale al percorso di terapia mansionale integrata.

– Fenelli A., Lorenzini R., Clinica delle disfunzioni sessuali, Carocci, Roma, 1999 (1° edizione 1991).
– Dèttore D. La terapia sessuale. In Galeazzi A., Meazzini P.  (2004), Mente e comportamento. Trattato italiano di psicoterapia cognitivo-comportamentale. Giunti Editore: Milano.

– Kaplan, H.S. (2000). Disturbi del Desiderio Sessuale. Mondadori.

– Boscia, F., Simoncelli, C. (1997). Diagnosi e trattamento delle disfunzioni sessuali. Franco Angeli: Milano.