Self-empowerment

Zimmermann e Rappaport, negli anni ’80, introdussero il termine Empowerment all’interno della psicologia di comunità per indicare una caratteristica distintiva di alcuni loro pazienti, che era determinante per una buona riuscita del percorso comunitario: era descritta come un insieme di positività verso il futuro, locus of control interno (la sensazione di avere il controllo della propria vita e degli eventi, senza attribuzione delle cause all’esterno), capacità di trovare le risorse dentro di sé e utilizzarle con fiducia.

Bruscaglioni definisce il Self-Empowerment come un fattore psicologico che determina un sentimento di protagonismo del soggetto, fa percepire un senso di controllo e di possibilità di scelta nella propria vita, permette l’utilizzo delle proprie risorse e la costruzione di nuove opportunità.

Essere (Self)-Empowered permette di essere autore della propria vita, essere al centro delle proprie scelte e vivere un senso di autoefficacia personale e fiducia nelle proprie capacità. L’aumento di empowerment in un’area della propria vita, influenza anche il modo di vivere le altre.

Ma in quali aree è possibile fare Self-Empowerment?

Le aree della propria vita possono essere molte. Io, nella mia pratica clinica, offro percorsi specifici nelle aree in cui mi sono specializzata:

  • percorsi individuali e di gruppo di crescita personale e benessere e nello specifico autostima, assertività, intelligenza emotiva e problem solving;
  • training individuali e di gruppo di rilassamento, mindfulness e gestione dello stress;
  • percorsi di empowerment per coppie, per migliorare la relazione (sentimental coaching)
  • percorsi per futuri genitori (corso preparto)

 

Se sei interessato a migliorare uno o più aspetti di quelli sopra elencati, scrivimi per avere maggiori dettagli riguardo ai percorsi offerti in questo periodo.