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Poliamore: cos’è e come funziona

Nella mia esperienza di psicoterapeuta e sessuologa televisiva mi sono imbattuta in una coppia poliamorosa, protagonista della prima puntata di “Amore e altri rimedi” in onda su Fox Life. Non era certo la prima volta che incontravo una coppia simile in 15 anni di carriera da psicoterapeuta di coppia e sessuologa, ma nonostante questo la mia impressione, vedendo le reazioni di pubblico e stampa è stata che, quantomeno in Italia, di questo argomento se ne sappia ancora troppo poco e le informazioni che circolano sui media siano troppo spesso fuorvianti.

Cos’è dunque il poliamore?

Quando pensiamo ad una relazione di coppia, il nostro primo pensiero probabilmente è quello di una donna ed un uomo (o due donne/uomini) che abbiano un legame esclusivo e unico, all’interno del quale la fedeltà sia prerequisito essenziale e qualsiasi legame “altro”, esterno alla coppia, sia percepito come un vero e proprio tradimento. Ed in effetti, è così. Dunque, come è possibile il poliamore?

A differenza delle coppie che per semplicità chiameremo “tradizionali”, ovvero quelle appena descritte, nel poliamore i due partner considerano la possibilità di poter provare amore anche per altre persone, intrattenendo con queste ultime vere e proprie relazioni amorose e il tutto nella piena sincerità e fiducia tra tutti i soggetti coinvolti. In altre parole, ognuno dei partner accetta serenamente che il proprio partner possa innamorarsi di un’altra persona senza che questo intacchi i sentimenti e la relazione che già ha.

In tal senso, il poliamore è quantomeno triangolare: io mi innamoro di te, ma mi innamoro anche di un’altra persona e porto avanti entrambe le relazioni (magari anche convivendo tutti insieme), con il benestare di tutti.

Il poliamore è dunque una forma di tradimento?

No. Nel tradimento il partner tradito è all’oscuro della relazione “altra” che il proprio partner intrattiene con un’altra persona. Nel poliamore invece l’altra o le altre relazioni amorose vengono dichiarate al partner e sono dunque vissute in un clima di fiducia, rispetto e sincerità. Il tradimento però è possibile anche in una relazione poliamorosa: se uno dei partner intrattiene una relazione “altra”, sessuale o amorosa, tenendo all’oscuro gli altri partner, si configura un vero e proprio tradimento ed è vissuto altrettanto male quanto quello che può accadere in una relazione monogama.

Quanti partner ci sono in una relazione poliamorosa?

Dipende. Come già detto una relazione poliamorosa è quantomeno triangolare, ovvero si aggiunge un terzo partner all’interno della coppia. In alcune relazioni poliamorose, solo uno dei due partner ha altre relazioni alla luce del sole. In altre, entrambi vivono più relazioni. In altre ancora, molti o tutti i soggetti coinvolti in una relazione poliamorosa vivono relazioni amorose tra loro. Non c’è una regola prestabilita: l’unica regola ferrea è che le relazioni amorose o sessuali vengano vissute tutte alla luce del sole, ovvero informando tutti i partner coinvolti, in un clima di totale sincerità.

Il poliamore è solo un modo per sdoganare sesso libero in coppia?

No. Il poliamore è una forma alternativa di amore, che certo non può andare bene per tutti e che deve rispondere ad un bisogno di tutte le persone coinvolte. In altre parole, chi pratica poliamore sente di poter amare più persone genuinamente e contemporaneamente. Il sesso c’entra ben poco. Non è un modo per poter praticare sesso con chi si vuole o avere amici di letto. È la capacità di provare sentimenti d’amore per più persone allo stesso tempo, con comprensione, empatia e gentilezza. la possibilità di vivere relazioni non esclusive, consensuali ed etiche, amorose o meno, sessuali o meno. È diverso dal libertinaggio che si concentra esclusivamente sul sesso.

Nel poliamore tutti i partner coinvolti sono felici di questa scelta?

Non sempre. Molto spesso nel poliamore c’è un partner, che nella coppia tende a tenere le redini delle decisioni e trainare l’altro, che propone di aprire la coppia ad altre relazioni. In questo caso, l’altro partner non vive il poliamore come scelta sentita e consapevole e può adattarsi solo per non perdere l’amore della persona amata. Se la scelta però non è dettata da un reale bisogno della persona, da un comune sentire, si traduce velocemente in un malessere, in un vero e proprio disagio, che può portare anche alla fine della relazione primaria. Ecco perchè quando si decide di proporre questo tipo di scelta al partner e aprire la coppia da monogama a poliamorosa, bisogna prima parlarne approfonditamente, mettendo in piazza paure, bisogni, pensieri ed emozioni e capire se tutte le persone coinvolte sono pronte e sono convinte di fare questo tipo di scelta, così da non rischiare di compromettere la relazione.

Una relazione vale di più o prevale sull’altra?

C’è un partner a cui si dedicano più attenzioni? Dipende. Per alcuni esiste la “relazione primaria” intorno alla quale possono ruotare le “relazioni secondarie”, per altri no. Certo è che, comunque vengano vissute queste relazioni, condividere con altri qualcuno che si ama non è facile. Bisogna imparare a controllare le proprie emozioni. E, piuttosto che competere con altri partner potenziali, si dovrebbe puntare sulla cooperazione, senza cercare di scoprire quale partner rende l’altro più felice. E’ necessario dunque imparare a disinnescare gli scoppi di gelosia. Si deve discutere con il partner di ciò che ci fa soffrire e poi trovare una soluzione insieme, pacificamente.

E voi, cosa ne pensate del poliamore? è un tipo di relazione che potreste considerare?

Scrivetemelo qui sotto nei commenti!

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