Blog » Psicopillole » Volontà: 10 regole per raggiungere un obiettivo

Volontà: 10 regole per raggiungere un obiettivo

volontà

Spesso in studio mi capita di vedere persone che cercano di raggiungere un obiettivo, ma non sapendo come fare, a volte mettono in atto comportamenti che risultano controproducenti, lasciando loro una sensazione di frustrazione e fallimento.

In molti casi, sebbene ci sia il reale desiderio di modificare certi aspetti della propria vita, ciò che manca è la volontà, la motivazione e soprattutto la capacità di canalizzarle nel modo giusto.

Eccovi dunque il mio decalogo per riuscire a raggiungere obiettivi che spero vi sia utile!

 

  1. Trasformate una decisione difficile in un’abitudine semplice.

    Vi capita mai di dire “Vorrei iscrivermi in palestra”? o ancora, “vorrei iniziare la dieta”?
    Molto spesso capita che si desideri fare una cosa, ma che poi quella cosa rimanga solo un’idea senza trovare mai una realizzazione, continuando a rimandare e rimandare all’infinito. Prendere un impegno preciso è importante per riuscire a rispettarlo. Quindi smettete di rimandare, prendete il coraggio a due mani e decidete: quando si stabilisce con precisione cosa fare, come, dove e quando, si ha una probabilità 3 volte superiore di riuscire a raggiungere l’obiettivo.
    Quindi, al posto di dire ad esempio “Vorrei fare sport”, decidete chiaramente quale tipo di sport volete fare, come, dove e quando – ad es. “Voglio fare nuoto, nella piscina taldeitali, il lunedì alle 21” – così potrete schedularlo come impegno nella vostra agenda e mentalmente sarà più facile realizzarlo.
    Ma per raggiungere un obiettivo, oltre al pianificarlo per bene, occorre avere una sufficiente motivazione. Come fare dunque?
    Scrivete una lista di motivazioni per le quali volete raggiungere quell’obiettivo. Portatela sempre con voi e rileggetela ogni mattina o ogni qualvolta ne abbiate bisogno.

  2. Andate per gradi

    Spesso le persone si pongono obiettivi troppo alti, troppo sfidanti, finendo poi col sentirsi incapaci e frustrati di fronte a troppa difficoltà. Dunque come fare? Scomponete l’obiettivo in step e partite dal più semplice e ragionevole.
    Formulate una lista di cose da fare giornalmente, al massimo settimanalmente. Non pensate troppo in la nel tempo. Definite cosa fare passo passo, quotidianamente. Se ad esempio volete rimettervi in forma facendo sport, ma siete del tutto digiuni dall’attività fisica, è meglio cominciare con obiettivi sensati: se siete fuori forma, incominciate ad esempio col fare una passeggiata a passo veloce, anziché partire con l’idea di fare una corsa di alcuni chilometri e gradualmente, giorno dopo giorno, incrementate il livello di sforzo e difficoltà. Cercate di mantenere il livello di difficoltà del prossimo obiettivo sufficiente per non annoiarvi, ma abbastanza ragionevole da essere affrontato e superato.

  3. Stabilite delle priorità

    La motivazione può essere molta, ma le energie non sono infinite. Dunque per riuscire in un obiettivo è essenziale che prima di tutto stabiliate una scala delle priorità: se avete differenti obiettivi da raggiungere, è molto meglio chiedersi quale è per voi prioritario e partire da li, anziché cercare di fare tutto insieme. Quando si cerca di affrontare troppe novità tutte insieme, il compito può diventare troppo complesso da sostenere e ci si potrebbe ritrovare a non avere abbastanza energie per fare tutto e rischiare di finire col fare qualcosa male o addirittura di perdere motivazione e abbandonare tutti i buoni propositi.
    Se volete ad esempio cambiare la vostra vita, cambiando diversi aspetti di voi, potete iniziare con lo sceglierne uno che vi sembra prioritario (ad es. smettere di fumare) e poi affrontare i successivi (es. fare sport, mettersi a dieta, iniziare a frequentare nuove persone, ecc).

  4. Schedulate gli obiettivi

    Molto spesso le persone che cercano di fare qualcosa di nuovo, non sanno come regolarsi nell’affrontare quella nuova attività e così rischiano di ricadere nell’indecisione o di dar troppo spazio ad una attività a svantaggio di altre. Per non ricadere in questi casi e non trovare così facili scappatoie per abbandonare l’impegno preso, stabilite con precisione le tempistiche per le varie attività.
    Volete iniziare a fare sport? benissimo. Avete deciso che volete cominciare a correre? perfetto. Ora stabilite quando e per quanto tempo e ponetelo in agenda. Quel tempo e solo quello sarà dedicato a quella e a nessun’altra attività. Così facendo saprete che quello spazio è dedicato a quell’attività, non vi sentirete in colpa temendo di stare rubando tempo ad altro e avrete chiaro in mente un piano d’azione che vi permetterà di fare tutto quel che avete previsto.

  5. Premiatevi per i microobiettivi raggiunti e non abbattetevi per qualche scivolone

    Quando si inizia una nuova attività, come detto sopra, la cosa migliore è di suddividere l’obiettivo finale in microobiettivi, ovvero in step ragionevoli e non troppo sfidanti, che possono essere affrontati senza eccessiva difficoltà. Molte persone considerano erroneamente il raggiungimento dei microobiettivi come qualcosa di non importante, tenendo sempre a mente come unico vero obiettivo di cui rallegrarsi, solo quello finale. Questo tipo di atteggiamento alla lunga può essere demotivante.
    Il macroobiettivo non potrebbe mai essere raggiunto se non si raggiungessero prima i piccoli step nei quali l’abbiamo suddiviso: dunque, rallegratevi per ogni piccolo traguardo raggiunto, gratificatevi e premiatevi e fatevi i complimenti!
    E se si fallisce qualche microobiettivo? Non demordete. Quando si inizia qualcosa di nuovo, capita spesso di provare e… non riuscire. Ma questo non deve farvi pensare che non ce la farete. Al contrario! Sfoderate la vostra lista di motivazioni, rileggetela, ricaricatevi e riprovate. E se valutate che quel microobiettivo forse non era così facile come avevate pensato, suddividetelo in ulteriori step. Ma non mollate. Perdere la battaglia ci aiuta a capire cosa non ha funzionato e perchè. E quindi, fare meglio. Perdere la battaglia, non è perdere la guerra!

  6. L’unione fa la forza!

    Quando cercate di cambiare qualcosa nella vostra vita, di raggiungere un obiettivo, non fatelo in segreto. Coinvolgete amici, parenti, conoscenti, familiari. Fatevi aiutare a raggiungere gli obiettivi, chiedete il loro sostegno, fatevi caricare dal loro ottimismo. Condividere le emozioni e la motivazione con gli altri la moltiplica e ci fa raggiungere più facilmente i nostri obiettivi! Ma ricordate: le emozioni sono contagiose, così come lo sono i pensieri negativi… dunque, state assolutamente lontani dai pessimisti! Se qualcuno sminuisce il vostro obiettivo o esprime frasi tipo “non ce la farai mai” o “ci provano tutti, ma non ci riesce nessuno”, stategli alla larga. Non abbiate paura di fallire, ma focalizzatevi su pensieri positivi, sulla vostra riuscita. State alla larga dalle persone che giudicano e criticano. Accompagnatevi a persone che vi sostengono, che vi danno consigli per migliorare, che vi stimolano a fare meglio.

  7. Se vuoi imparare qualcosa, ripetila!

    Le abitudini non sono immodificabili, ma va detto che si sono strutturate nel tempo, attraverso la ripetizione di alcuni comportamenti, senza che ce ne rendessimo conto. Ecco che, ad esempio, la sigaretta post-caffè diventa una abitudine irrinunciabile. Ma se il vostro obiettivo è quello di smettere di fumare, è proprio da questo tipo di abitudini che dovete partire: ad esempio, quando ho deciso di smettere di fumare mi sono posta come abitudine quella di bere un sorso d’acqua ogni volta che normalmente avrei fumato una sigaretta. Dopo il caffè, dopo i pasti, in attesa alla fermata dell’autobus (basta portarsi una bottiglietta in borsa!), ecc così da “condizionarmi positivamente” sostituendo una azione non sana ad una più salutare.
    Se si ripete una azione per un numero sufficiente di volte, come ad esempio per un paio di mesi, finirà per diventare una vera e propria abitudine, sostituendosi alla precedente!

  8. Concedetevi delle pause

    Esattamente come il fare continuamente sport senza pause sovraccarica i muscoli ed è controproducente, anche la volontà va allenata coi giusti tempi o rischiate di ritrovarvi con una spiacevole sensazione di “esaurimento” e stanchezza. Ecco quindi che è necessario non solo gratificarsi per i microstep raggiunti, ma anche per il lavoro che si sta facendo, per l’impegno che quotidianamente ci si mette. Stabilite delle “pause” nelle quali abbassare un po’ la guardia (non del tutto) e gratificarvi. Questo non significa riprendere abitudini non salutari, ma gratificarvi costantemente a cadenza regolare.

  9. Gratificatevi

    Stabilite una ricompensa per ogni microstep ed una per l’obiettivo finale. Ad esempio, “se riesco a terminare di studiare queste 30 pagine questo pomeriggio, stasera andrò a fare aperitivo con gli amici” oppure “oggi sono stata brava e non ho mangiato fuoripasto. Come premio andrò a vedermi un bel film al cinema”. Ricordate che la motivazione è come un fuoco, va sempre mantenuta viva.

  10. E in ultimo?

    Non rimuginate. Rimuginare non è mai efficace e non vi porterà da nessuna parte. Lasciate passare i pensieri, accettate il fatto che a volte possono capitarvi pensieri sconfortanti, ma non vi crogiolate in essi. Rileggete subito la vostra lista di motivazioni, guardatevi allo specchio e ditevi “ce la posso fare” con un bel sorriso. E ripartite di nuovo, più forti di prima.
    Adottate uno stile di vita sano. Raggiungere un obiettivo è più semplice se mangiate in modo sano, dormite regolarmente e adottate uno stile di vita sano.
    Meditate. Meditare aiuta a migliorare l’autocontrollo, migliora l’atteggiamento positivo e aiuta a scaricare stress e pensieri negativi.
    Fate ordine. Fare ordine fuori aiuta a fare ordine dentro e a migliorare motivazione e perseveranza.

Quali regole aggiungereste?

Scrivetemelo nei commenti. Buon lavoro!

Commenti