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2 maggio 2010: l’alienazione dell’anima

Se il Buongiorno si vede dal mattino, allora oggi siamo spacciati!
Scherzi a parte, è dal 19 dicembre 2009 che un fantomatico numero Vodafone, a me sconosciuto, scrive sms con tono estremamente confidenziale, che mi lasciano alquanto perplessa.
Lo so, contattarmi è semplicissimo. In fondo, basta cercare il mio nome e cognome su google, per veder comparire il mio numerino e la mia email, in svariati elenchi di psicologi.
E in molti elenchi, aimè, ho avuto anche la malaugurata idea di allegare una foto. Con conseguenze spesso tragicomiche.
E se il mese scorso sono stata tempestata da sms di una signora del sud che, disperata perchè le istituzioni non la aiutavano, si era convinta che io avessi chissà quale potere e mi aveva contattato come risolutrice dei suoi problemi, oggi ritrovo nuovamente strani sms comparire sul mio iphone.

Dal 19 dicembre 2009 appunto, tale Paride compare sul mio telefonino con un sms come tanti: “Salve sono Paride, parlo con la sessuologa psicologa Laura Duranti?”
Resto basita. Non rispondo agli sms di sconosciuti. Se vuole un appuntamento, alza il telefono e mi chiama, penso tra me e me.
Il 23 dicembre rieccolo nuovamente con due sms: “Le donne sono come un fiore e quando sorridono sono come il fiore quando ha i riflessi del sole” e poi “Le donne son la luce degli occhi degli uomini. Le donne sono belle come il mare e quando sorridono son come il mare quando ha i riflessi del sole”.
Leggo e resto perplessa. Lo dicevo io che non dovevo mettere una fotina sorridente sulle pagine di elenchi per psicologi! Devo metterne una più seriosa come dice Michele, o qui finisce che mi ritrovo il telefono tempestato di sms assurdi e di proposte alquanto bizzarre.
Ma Paride non demorde. Il 24 dicembre mi scrive nuovamente: “Nell’aria c’è un’atmosfera soave, è il Natale che sta per arrivare. Questa festa porterà tanto amore, serenità e felicità. Questo dono l’avverte chi ha un cuore d’oro e tu ce l’hai. E siccome a Natale siamo tutti più buoni il tuo cuore a Natale brillerà come costellazioni, perchè è molto ricco d’amore e d’emozioni”.
Sono sempre più perplessa. Avrà inviato un sms a tutti i suoi contatti, mi dico.
Il 25 dicembre eccolo di nuovo. “Tanti auguri di un felice e sereno Natale a te e familia. Natale è una festa speciale con il suo amore da calore al nostro cuore. Auguri ancora sì felice, tvb”. Non sono impazzita. L’sms me l’ha scritto proprio così, con tutti gli erroroni di grammatica annessi e incuranti del T9. E con tanto di K sparpagliate qua e la e di abbreviazioni delle più disparate.

Il 1 gennaio 2010, sono alle Grenadine in barca, felice e serena come una Pasqua. Ma c’è qualcuno che vorrei fosse li con me e che mi manca. Guardo il telefono, sfogliando vecchie foto. Ed ecco che l’iphone squilla. Il mio pensiero corre subito a quella persona che, rimasta in Italia, stavo fortemente pensando. Ma no, non è quella persona accidenti! E ti pareva se poi, quello la che sarà chissà dove e chissà con chi, si ricordava di mandarmi un sms di auguri. Figuriamoci! E’ sempre Paride! E stavolta, con 2 sms identici, inviati ad un minuto di distanza l’uno dall’altro, quasi volesse esser certo, nel caos del capodanno, del loro arrivo.
“Tanti auguri di un felice anno nuovo, che quest’anno porti nella società uno spirito di tolleranza e di fratellanza in cui c’è amore a vicenda. Auguri di nuovo.”

Non ho mai risposto a nessuno di questi sms. E lui, non ha mai osato telefonarmi.
Per mesi non ho più avuto sue notizie. Fino a stamattina. Ben tre sms mandati uno dopo l’altro, a distanza di pochi minuti, che mi lasciano tra il perplesso e il triste: “Senti qua sono stato bocciato 5 volte e 0 volte un bacio a stampo, ahahah che schifo vero? che figura di niente, ma come si fa? che cavolo vivo a fare io, ti pare?”
Resto li, col cellulare in mano, a rileggere quell’sms carico di tristezza e delusione, quando arriva il secondo: “Che essere ridicolo che sono, che schifo. A 23 anni non ho ancora baciato ma come si fa? ahah, che figura di niente vero? Hai visto come faccio schifo”
Sono sempre più intristita, ma ecco che arriva l’ultimo: “Sono un essere ripugnante, un essere repellente, un essere inutile, insignificante. Che vivo a fare? Mi son stufato di vivere, a me il Signore mi odia”.
Io credo che nessuno odi proprio nessuno. Semplicemente a volte le cose non vanno come vorremmo. Ma la tristezza di questi sms è forte e mi riporta a emozioni e vissuti di tanto tanto tempo fa.
Ieri sera guardavo Mister Magorium. Film carino. “Devi promettermi che ti farai degli amici”, diceva il protagonista al ragazzino del film. Amici, che bella parola.
Molte persone non hanno amici. Ma come si fa, a 23 anni, posto che ciò che c’è scritto in quegli sms sia vero, a pensare di poter scrivere via sms ad una persona sconosciuta, come fosse un vecchio amico, per ricevere aiuto e sostegno? Possibile che Paride non abbia davvero nessuno a cui chiedere, nessuno a cui fare gli auguri di Natale, nessuno con cui parlare delle sue paure e della sua tristezza? Possibile che a questo mondo, ci possa essere una tale alienazione dell’anima e si possa essere davvero così soli?

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