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Apero-sconosciuti e la teoria della Carotina!

aperitivo-milanese
Vi siete mai trovati ad un aperitivo con gente completamente sconosciuta?!
Ok, è una domanda idiota. Capita di sicuro a tutti di trovarsi ad un aperitivo/cena/festa dove si viene invitati da un amico e gli amici sono i suoi e si è l’unico che non conosce nessuno.
Ma questa è una situazione diversa.Vedo la Titta lunedì sera. Mi fa una super-sorpresona alla serata di presentazione delle crociere HM alla Grande Nave. Me la vedo comparire dal nulla, bardata per il freddo da buona ginevrina, coi suoi capelli biondissimi, gli occhioni chiari e l’accento mix svizzerotto.
“Ma ciaooo”, mi giro e scatta l’abbraccione.
“Stamattina mi son svegliata e pensa che c’era la neve in giardino, ma qui a Milano non fa freddo! Ma pensa che tempo assurdo!” e ride. E’ un mito!
“Ma sei venuta da sola in auto?”, rispondo. “Eh si, sono qui per organizzare un evento e poi dovevo vedere due pazienti, sai, due artisti… gli faccio consulenza psicologica via telefono da Ginevra e ogni tanto vengo qui e li vedo vis a vis”.
“Caspita, comodo!”, penso. Ma la Titta è un vero mito, resto incredula e rido.
Ci guardiamo insieme la presentazione di Dade che ci sorride mentre illustra il viaggio che faremo alle Baleari e ci tira le occhiatacce perchè continuamo a ridacchiare come tre oche. Tre, io, Titta e Dea, che nel frattempo si è avvicinata al gruppo.

Usciamo tutti nel cortile di HM, una birretta in lattina e quattro chiacchiere e ci prende l’entusiasmo.
“Dai dai, prenotiamo subito! Stiamo in cabina insieme”, mi dice la Titta entusiasta. La seguo a ruota e in due minuti ho in mano il contratto firmato e pagato. Io, Titta e Andrea pronti per le Baleari e la movida. Dade ci rassicura “Voi, siete di sicuro sulla mia barca. Sono il capo flottiglia, quindi tranquilli. La barca è la migliore!” Siamo al settimo cielo e la Titta continua a sorridere e cerca di convincermi anche per il ponte del 25 aprile.
Le squilla il cell. E’ Elena, la sua amica di Milano che la ospita e che sta venendo da HM a recuperarla per fare seratona milanese. E’ lunedì sera, il giorno dopo lavoro e così glisso l’invito della Titta e quello di Dade che proponeva di proseguire a negroni nel bar li vicino.
Peccato. Era un’occasione davvero carina. Ma la Titta ha voglia di vederci, di organizzare e riparte mercoledì. Così decidiamo al volo, martedì sera aperitivo, così ci si vede!

Arriva il martedì sera. Dade deve curare la sua principessa e Dea è alle prese con l’ex marito e i documenti di divorzio. Restiamo io, andre, Titta e alberto (lo skipper). Andre pacca all’ultimo e Alby passa a prendermi al volo, dopo aver ingurgitato salumi e grissini in 5 minuti netti. Per fortuna è un uomo ritardatario!!
Squilla il cell “Dove siete?”, la Titta ha un tono alcolico pauroso. Ma da quel che ho visto non è una che regge propriamente l’alcool.
“Titta sto arrivando con Alby, un minuto e siamo li”, rispondo
“Ah, siamo al Frank in porta venezia…. Ma chi è Alby?”
“Titta, Alby è alby… lo skipper dell’altra barca… ricordi? c’era ieri sera alla presentazione… di fianco a te… rideva… ricordi?”
“Ahhhh…. ma alby è quello con i capelli un po’ più lunghetti?… Ommamma, cariiiiiiiiino quellooooo!!”
Ahahahahah…. scoppio a ridere e cerco di sedarla… non la smette più di dire che è carino!!

Arriviamo al locale. Uno sguardo per cercare le due donzelle, Elena e Titta, abbandonate li al loro solitario destino.
Ma non sono sole!! C’è una ragazza con loro e molti molti ragazzi. Guardo stranita alberto e gli faccio “E questi chi diavolo sono?”
Sorride. Ci sediamo e conosco Elena. Mi presento, convinta siano amici suoi, tipico aperitivone milanese. E invece.
“Elena sono amici tuoi?” chiedo.
“Ma va… li abbiamo appena conosciuti!” e ride.
Inizio a ridere anch’io. Lo dico ad alberto, ci guardiamo e ridiamo come due idioti.
“Ma scusa, cosa vuol dire che li hai appena conosciuti?”, chiedo.
“Eravamo qui col nostro negroni sbagliato che chiaccheravamo tranquille… Lucia si è avvicinata, si è presentata e ha detto se non ci dispiaceva che si unissero a noi nell’aperitivo… non son amici nemmeno tra di loro, sono tutti compagni dello stesso master”
Insomma sono apero-sconosciuti? Riattacco a ridere, mai capitata una cosa simile a Milano.

Parlando di tutto si scopre che sono appassionati di vela, c’è chi addirittura ha la patente nautica e chi è interessato alle immersioni e alberto, istruttore onnisciente, da le sue dritte anche su quello “Che bello, immersioni! Sai che vorrei provare?”, gli dico.
“Qual è il problema?! Me lo dici e ti ci porto io… quando vuoi… volentieri!Magari quest’estate già che ci siamo!”
Sarebbe proprio bello. Questo è l’anno delle scoperte e del combattere tutte le paure e fare immersioni con Alby sarebbe davvero un’esperienza allettante!
“Ti fidi di me?”, mi dice. “Certo che mi fido. Perchè non dovrei? Con te verrei più che volentieri”
Aggiudicato! Resta solo da decidere data e luogo… ma c’è ancora tempo.

Nel frattempo scopro che ingurgitare in 5 minuti salumi vari coi grissini come cena è stato inutile. Temevo che le altre, arrivate all’aperitivo, avrebbero ingurgitato di tutto e avrebbero saltato la cena. E invece. Uno degli altri propone una pizzeria vicino a via palermo e misteriosamente, mi ritrovo a cena con dei perfetti sconosciuti, a parlare delle nostre prossime vacanze, di quelle appena passate, di quel che facciamo e di quel che vorremmo fare.
Ed è tutto così strano… così normale.
La Titta trova soprannomi per tutti… parla del nostro equipaggio… degli ometti a bordo.

“Cariiiiniiii…. però i più carini da noi, erano Dade e Andrea quello zoppo” e ride.
“Andrea?! Urca, l’ho visto appena uscito dalla doccia e stavo per avere un attacco di cuore automatico!! Sembrava Ridge di Beautiful, con l’asciugamano legato in vita, ancora tutto gocciolante d’acqua, con lo shampoo in mano… Un fisico da urlo, un figo da paura!”, le dico.
E poi aggiungo “Dade?! Ehmm… non male Dade… effettivamente!” e ci scappa la risatona sorniona.
“Dade è un po’ come il Comandante Jack Sparrow…. sì, mi ricorda lui… che salva la bella Elizabeth… E’ troppo Jack Sparrow!! Un vero pirata!”, esclama.
Usciamo di li ridendo, con la Titta che scambia il numero di cell con gli altri e la proposta di rivedersi settimana prossima alla festa HM.

“Ci divertiremo come pazze, tu lo sai vero?”, le dico con un mezzo sorrisino d’intesa.
“Tu devi fare la brava!! Anzi no… fai la cattiva!!! Te lo ordino!!!” e ride. Già la prossima festa, tra negroni sbagliati e risate, la vedo grigissima.
Poi guarda Alby e, tra i fumi dell’alcool, gli fa “Perchè lei ha la tecnica della carotina! Ti da una carotina e poi Tam, una bastonata e tutti restano storditi. Ma rivogliono la carotina e così, via a correre. E quando credono di aver capito il gioco, ecco che lei ti da due carotine. Tu ti illudi e poi Tam, ritorna la bastonata! E tutti dietro a correre di nuovo!! E’ una figa, li ha fatti secchi tutti…. tutti li ha stesi!!” e ride.
La sua teoria delle carotine, elaborata con alberto che annuisce e le dice che ha ragione, me la devo far rispiegare. A me non è mica tanto chiara.

Ma c’è tempo, tra un sms e l’altro, per capire, per scegliere, per decidere. C’è ancora tanto tempo per tutto!!
E il dubbio amletico post-serata con gli sconosciuti è “Alla festa mi metterò i tacchetti e la gonna corta senza calze, perchè come dice Dea, le calze son da sfigate o i tacchetti col pantalone e la maglia scollata?!”
E’ per questi dubbi che spesso non dormo di notte!!!!! Ahahahah…
Resto in auto con Alberto sotto casa a chiacchierare, parliamo di tutto e ridiamo, continuamente. Scopriamo di avere anche uno pseudo-amico comune e vecchi compagni di università che conoscono entrambi, incredibile!
E mentre i consigli sulla nostra vita sentimentale si sprecano, ci suona il tizio del lavaggio strade che da 10 minuti sta in coda alla nostra auto e non ce ne eravamo nemmeno accorti. E’ questo il bello del parlare con qualcuno, quando ti diverte, il mondo intorno si annulla, per un attimo.

“Quando torni a Milano?”, mi chiede “Domenica per votare… e poi resto qui. Ma la prossima settimana sarà un delirio… Ho bisogno di vero sostegno morale! E avrei bisogno, tanto, di vela e mare…”
“Per la vela, per questo we, non posso fare nulla. Ma potremmo organizzare una barca con gli altri per i fatti nostri e andare all’Elba in maggio/giugno. Che ne dici?”, mi sorride con quel mezzo sorriso di chi sa già la risposta. “Dico che sarebbe fantastico!!” e con una stretta di mano sanciamo il patto.
“Ma se si organizzasse un aperitivo pre-festa HM magari domenica sera o giù di li?”, chiede.
“Caspita… Why not! Magari Alberto di genova è riuscito anche a tornare dalla Pennsylvania e viene anche lui!”
Un abbraccione e scendo dall’auto con la serenità di chi ha abbandonato un altro sassolino del sacchettino delle paure, in giro per il mondo ed ora, è più leggera.
Lots of love…

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