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Chi conosce questa poesia?

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Buon pomeriggio!
Chi conosce questa poesia di Kipling?

Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno la perdono, e se la prendono con te;
Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano, ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi;
Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere; Se sai non ricambiare menzogna con menzogna, odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono, e a evitare di far discorsi troppo saggi;
…..

(Leggila tutta cliccando qui)

Camminavo per i corridoi del mio liceo.
Questi versi erano esposti su un cartellone, nella vetrinetta dell’atrio.
Il professore di Storia, a cui non ero mai stata tanto simpatica, mi vide fermarmi, mentre tutti gli altri continuavano a camminare senza farci caso. E leggerli, on tutta calma.
Non so cosa sia successo in quel momento.
Mi si dev’essere illuminato il viso.
Era la prima volta che me li trovavo di fronte, la prima in cui sentivo una cosa risuonarmi tanto dentro.
Il professore di storia, in fondo al corridoio, mi guardava senza farsi notare. E poi di scatto iniziò a camminare velocemente e si avvicinò a me, aprii la vetrinetta, staccò il poster che lui stesso aveva fatto stampare, lo arrotolò e me lo porse.
Ti piace giusto?
Restai li a guardarlo tra lo stupito e piacevolmente sorpreso.
Prendilo! Almeno puoi leggertelo anche a casa“, mi disse.
Ogni volta che leggerai queste parole, fermati a pensare. Ti aiuteranno” e sorrise.
Ritrovo per caso questi versi sistemando le pagine del mio blog e mi torna alla mente questa poesia, quella surreale situazione, le emozioni provate. Ho ancora quel poster, dopo 20 anni, arrotolato tra i miei libri del liceo a casa dei miei genitori.
Gli insegnanti, anche quelli che in qualche modo “detesti” perché faticano a darti un voto positivo quasi quanto linus a staccarsi dalla sua copertina, possono fare davvero la differenza. Alle volte.
Quel professore, quella scuola, per me hanno significato tanto.
C’è chi c’è passato velocemente e quasi nemmeno si è accorto di aver attraversato quei corridoi, quelle vite.
A me ha segnato profondamente e in positivo. Senza quegli insegnanti, persino senza l’insegnante di storia, non sarei potuta essere quella che sono oggi. Anche a loro devo un Grazie, persino per i momenti di tristezza che, sebbene incomprensibili allora, mi hanno aiutato a crescere e a capire chi davvero avrei voluto essere.

Buona giornata!

 

Leggendo…

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