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Fortuna o sfortuna? chi lo sa!

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Una storia cinese narra di un vecchio contadino che possedeva un vecchio cavallo per coltivare i suoi campi.
Un giorno il cavallo scappò su per le colline e ai vicini che consolavano il vecchio contadino per la sua sfortuna, questi rispondeva: “Sfortuna, fortuna, chi lo sa?”.
Dopo una settimana il cavallo tornò portando con dalle colline una mandria di cavalli selvatici, e questa volta i vicini si congratulavano con il contadino per la sua fortuna. Ma la sua risposta fu: “Fortuna? Sfortuna? Chi lo sa?”.
Poi accadde che suo figlio, mentre cercava di domare uno dei cavalli selvatici, cadde, rompendosi malamente una gamba. Tutti pensarono che si trattasse veramente di una grande sfortuna. Non il contadino, la cui unica reazione fu: “Sfortuna? Fortuna? Chi lo sa?”
Qualche settimana più tardi, l’esercito entrò nel villaggio, imponendo a tutti i giovani abili la coscrizione obbligatoria: quando videro il figlio del contadino con la sua gamba rotta lo lasciarono stare. Questa fu una fortuna? Una sfortuna? Chi lo sa?
Quando ero adolescente mi capitava spesso di abbattermi per le vicissitudini quotidiane.
Una mattina una suora del convitto, sentendomi parlare con una mia compagna, si avvicinò al tavolo della colazione con un libro in mano e si mise a leggerci questa storia. Essendo una cosa insolita restammo ad ascoltarla incuriosite. Al momento questa storia mi lasciò perplessa, ma nei giorni a seguire continuai a rifletterci, provando a rileggere da un punto di vista diverso tutto quel che mi era accaduto e che io consideravo terribile.
Non a tutto riuscii a trovare un lato positivo nell’immediato. Per alcune delle circostanze che stavo vivendo, mi trovavo ancora “nel mezzo della storia” e il lato positivo mi fu chiaro solo più avanti.
Ma ci fu sempre. In tutto. 

Questa storia, nella sua semplicità, ci indica come un’apparente sfortuna si può trasformare in fortuna, se solo sappiamo guardare bene.
In realtà la vita è veramente ricca di opportunità e nella maggior parte dei casi siamo noi che non siamo capaci di coglierle, proprio perchè non sappiamo vederle o ci soffermiamo a guardare solo il negativo.
Infatti se la nostra attenzione è posata sugli aspetti problematici, negativi, sfortunati di una situazione, ci sarà impossibile cogliere gli aspetti positivi e fortunati di cui la stessa situazione sarà portatrice.
Allontanatevi dal problema, guardatelo dalla giusta distanza. Finche lo guarderete da troppo vicino, sarete miopi rispetto agli aspetti positivi e alle potenziali soluzioni.
Dunque, provate fin da ora a cambiare il vostro sguardo, a riflettere su ciò che state vivendo. E a trovare il bello nella vostra realtà, anzichè vederne solo gli aspetti negativi.

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