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Gli asini volano, non lo sapevi?

Odio quando le persone cercano di lucrare sulla buona fede degli altri.
Martedì sera, sul mio divano rilassata davanti alla tv, collego il mio fedele iPhone al Mac ed inizio l’aggiornamento software.
Sono stradistratta dell’evento clou del giorno dopo. Ci penso, ci ripenso e guardo distrattamente la tv. A mezzanotte mi viene in mente di guardare il Mac e controllare l’avvenuto upgrade del software. Ma il Mac, inspiegabilmente, non risponde più. Un brivido di freddo mi pervade. Il Mac non si impalla mai!
Provo di tutto e alla fine, sconsolata, riavvio. E disastro! Un unico punto di domanda compare sul video, lampeggiando ininterrottamente. Panico!
Prendo l’iPhone, cerco informazioni al volo online e scopro, aimé, che il mio hd ha cessato di vivere dopo 3 anni e mezzo di onorata carriera. Sono delusa certo, anche un po’ impanicata per qualche secondo. Poi penso al mio iPhone che mi permette di restare “in touch” col mondo esterno e mi rassereno subito. Avrò perso certo dei dati: foto, musica, vecchi articoli scritti per il giornale. Spiacevole certo, ma nulla di realmente indispensabile.
Vado a dormire serena, pensando al gran giorno che avrebbe seguito la nottata.
La mattina dopo mi sveglio di buona lena. Ho un sacco di cose da fare! Decido di occupare dieci minuti del mio tempo chiamando Apple care. Non ho mai richiesto l’estensione di garanzia, che sarebbe comunque già scaduta, ma mamma Apple non ti chiude mai la porta in faccia e tratta i suoi clienti con cura, fidelizzandoli fino al midollo.

“Se vuole un supporto tecnico passo passo purtroppo devo richiederle 40€, se no posso inviarle gratuitamente degli articoli che possono aiutarla a risolvere il problema da sola” dice gentile la signorina. “Guardi, qui c’è poco da risolvere”, dico sconsolata “accendo e compare il punto di domanda. L’hd fa un tac tac metallico. Ho già provato tutte le soluzioni proposte sul vostro sito. Non mi resta che scoprire un vostro centro autorizzato per le riparazioni”. Lei controlla, cerca e mi lascia in attesa. Dopo qualche minuto ricompare “guardi, può andare in questi centri a Milano. Ora le mando una mail col numero di pratica che abbiamo aperto adesso e tutti gli indirizzi dove può recarsi. Il suo Mac aveva un difetto di hd e dunque abbiamo una nota di richiamo e sostituzione gratuita. Vada presso uno di questi centri e le verrá sostituito il tutto in 2 o 3 giorni lavorativi, gratuitamente”.
Sono commossa e basita.
Vado al mio “colloquio” contenta come una Pasqua. Grande mamma Apple!!!

Ieri, con calma e tranquillità, mi reco nel centro assistenza in via pascoli. Do come riferimento il numero di pratica aperto da Apple care, spiego il problema e lascio il mio Mac. Stamattina, sorpresa!
Mi arriva dal suddetto centro assistenza, un preventivo di 168€ per sostituire l’hd con uno “non Apple”, motivati dal fatto che l’hd non è più in garanzia. Se si rifiuta il preventivo e si ritira il Mac rotto, si paga comunque 31€ più IVA. Ma la sostituzione non doveva essere totalmente gratuita per difetto di fabbrica?!?! Mi inalbero.
Chiamo di nuovo Apple care. Mi risponde Piero, gentile, educato e preparato. Gli racconto tutto. Mi fa attendere un po’, controlla e alla fine mi dice sconsolato “guardi, ho sentito anch’io ora quelli del centro assistenza. Lei ha diritto alla sostituzione gratuita in garanzia, ma loro insistono nel sostenere che non sia così. Quindi, ho scritto direttamente a loro una nota, autorizzandoli a far questa sostituzione come eccezione per lei, così non rompono le scatole e lei ha quel che le spetta. Se le fanno altre storie, anche se spero proprio di no, ci richiami”.

Chiamo il centro assistenza: la signorina è basita, ha una voce stranamente gentile e con orecchie basse mi dice “Ah.. Ehmm.. Si, in effetti.. Ora vedo che la situazione.. Ehmm.. È cambiata.. oggi ordiniamo il pezzo. In due giorni lavorativi lei riavrà il suo Mac. Contiamo di chiamarla lunedì per il ritiro, massimo martedì”. Sorrido, ringrazio e saluto.
E mi chiedo: se dall’altra parte del filo non ci fossi stata io sarebbe finita così? Quanto spesso la gente se ne approfitta, per pochi euro, raggirando persone ignare che in buona fede si fidano di quel che gli si dice?
Non è affatto giusto. Non fidatevi sempre e comunque di ciò che vi dicono: chiedete, informatevi.

Gli asini che volano non esistono, anche se c’è chi ha tutto il vantaggio nel farvelo credere.

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