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incrociamo le dita

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Ho voglia di vacanza. Di una di quelle vacanze che iniziano oggi e finiscono tra almeno un mese, lasciandoti quel sapore in bocca di esperienze vissute, cose imparate, ricordi indelebili per quando un giorno sarai vecchio e potrai gioire ripensando a ciò che hai vissuto.
Ne ho voglia. Una voglia matta. E invece quest’anno, visto il clima di incertezza familiare che aleggia, ci si dovrà “accontentare”.
Adoro il Salento. Ci sono stata con Chiara e son state tra le vacanze più semplici e belle degli ultimi anni. Vita spensierata, mare splendido, relax. Esattamente ciò che amo.Il mio concetto di vacanza è flessibile e poliedrico. A volte adoro viaggiare per paesi lontani e visitare luoghi e culture. A volte preferisco la tranquillità della nostra terra, dei nostri colori, profumi e sapori, della nostra lingua e della nostra gente.
In ogni vacanza però, c’è di base un filo conduttore che non si modifica mai.
O sola, o con ottima compagnia. E normalmente, chi mi accompagna mi è simile per divertimento, per piaceri, per gusti.
Quest’anno sarà una vacanza atipica. E non perchè mi addentrerò nella calda terra salentina che già conosco, ma perchè coi miei compagni di viaggio ne vivrò la parte modaiola e snob che a fatica vi si riesce a trovare.
E non sono granchè felice.

Sono ancora dubbiosa, con la scarsa organizzazione collettiva, in attesa di capire come arrivare a brindisi e come ripartire da gallipoli, se fermarmi qualche giorno, se arrivare prima, come spostarmi, con quale mezzo muovermi.
Nulla è chiaro e anche la mia voglia di certezze sta via via lasciando il posto alla noia e alla rassegnazione. In fondo si sa che detesto l’improvvisazione, soprattutto quando può fare la differenza tra un bel viaggio e una schifezza magari supercostosa.
Mi sto chiedendo perchè diavolo ho accettato e sto pregando e sperando che quella settimana non sia terribile come temo e mi dia almeno un po’ di quel meritato riposo che merito. Ma saremo in barca: 8 cristiani semisconosciuti su 12 metri di barca, 7 dei quali con valigie astronomiche ripiene di via montenapoleone formato tascabile e tanta voglia di nn fare un tubo se non di divertirsi a mo’ di ibiza tra locali chic e discoteche, completamente opposto al mio concetto di mare, di vela e di vacanza. E chissà con chi mi toccherà dormire.
Già Ale, supercontento x la mia presenza, mi fa supersorrisi e moine e cerca di incastrarmi in cenette e uscite pre-partenza e so che, come a capodanno e non solo, ci riproverà assiduamente marcando stretto. Al solo pensiero mi sento poco bene.
Incrociamo le dita.

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