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Le coincidenze sono il modo di Dio di rendersi anonimo …

Cosa sono le coincidenze? Perchè diavolo accadono? Proprio non lo so.
I casi fortuiti, quelle situazioni nelle quali ci si trova al momento giusto, nel luogo giusto e, per una strana coincidenza astrale, un portone si spalanca mostrandoti una verità che ti si para davanti in tutta la sua semplicità. E tutto diventa chiaro, comprensibile. Tutto si spiega, senza più dubbi. Incredibile. Come un raggio di sole che rischiara le ombre e le annienta.
Giovedì scorso, pranzando con una collega con una pasta inventata all’ultimo minuto, ripercorrevo le coincidenze incredibili degli ultimi anni. E sono tutte da restar basiti.
Quasi ci fosse qualcuno che si diverte a giocar a dadi con la mia vita, facendo uscire di tanto in tanto una combinazione fortunata.
Incrociare una persona per strada, che mi aveva detto sarebbe stata in un altro posto, in una città enorme come Milano e solo perchè, cambiando repentinamente programma, cosa per me anomala, decido di cambiare misteriosamente percorso. Leggere un sms, indirizzato ad un’altra, ma per sbaglio inviato a me e scoprire così retroscena impensabili. Conoscere qualcuno che mi contatta online e mi racconta, in forma “anonima”, i retroscena di una situazione che davvero non mi sarei mai riuscita a spiegare altrimenti; la vera natura di una persona alla quale tenevo e con la quale mi sentivo quasi in torto, sebbene di torto non ne avessi nemmeno un po’. Esser contattata da una ex della persona con cui stavo e scoprire, confrontandoci su date e orari, che avevamo avuto un fidanzato in sharing che aveva mentito ad entrambe. Scoprire alla mia cena di specialità, che i sei gradi di separazione che ci dividono dal resto del mondo son spesso molto meno di sei, e che una persona seppur abitando in un’altra regione, con internet ti è più vicina di quanto possa esserlo a volte il tuo vicino di casa; e così, tra social network e amici di amici, ecco che un we con amici, si rivela essere un we con una ex fidanzata, neppure tanto ex. E tutto si fa più chiaro. Una grigliata primaverile, alla quale si è invitati all’ultimo per via di un’amica comune, che ti fa scoprire persone belle, amicizie vere e sincere come mai avresti sperato. Una foto pubblicata ingenuamente con tenerezza, che svela mille risvolti nascosti e fa venire a galla realtà, che mi si era detto e giurato fossero completamente diverse; ed ecco che così si dissolve in un secondo una relazione di cui non ero più convinta da tempo, ma che era stata insistentemente ricercata e voluta fino ad un minuto prima dal doppiogiochista, definendola come assolutamente esclusiva ed importante. Un bug di un social network che, in una giornata qualsiasi, in un pomeriggio recente nel quale non sarei nemmeno dovuta essere connessa, mi fa apparire sullo schermo, in tempo reale, le plurime conversazioni di qualcun altro con una decina di fanciulle, mostrandomi la sua vera faccia, il suo copione ripetitivo, le sue parole sempre uguali, la sua finta tristezza dichiarata pubblicamente, a fronte di una sfrontata allegra seduzione sempre attiva e indistintamente distribuita a tutte, nel privato. Lasciandomi basita e divertita e togliendo ogni rimasuglio di potenziale senso di colpa. Una pizza con amici, in una città che da tempo non frequenti, che ti fa reicontrare persone che mai avresti pensato di poter rivedere. Una passeggiata con il proprio cane, in un momento di tranquillità e spensieratezza come quelli che raramente capitano, che ti fa fare un tuffo nel passato, facendoti reincontrare una persona che credevi dimenticata e che per anni, pur abitando li vicino, non avevi visto e che quel giorno, casualmente, passava di li. Un sorriso conosciuto una sera, amico di amici, che mai e poi mai avresti potuto prevedere, ma che ti fa sorridere ed emozionare incredibilmente. E infinite altre ed altre ancora.
Amo le coincidenze. Le amo perchè negli anni mi hanno regalato i miei momenti migliori. Sebbene a volte, in un primo istante, spesso sembrassero tutt’altro che belli. Le amo perchè, con tutta la loro casualità, mi hanno sempre restituito la mia libertà, permettendomi di essere quel che oggi sono, più o meno, quasi sempre. Serena.
Non so se esista una spiegazione per tutto questo. Se si stratti di mero caso, di karma o di chissà cos’altro. Ma qualsiasi sia la motivazione che le ha fatte accadere e persino se una motivazioni poi alla fine non ci dovesse proprio essere, grazie comunque per questo regalo. Perchè di un vero regalo, pur sempre si tratta.

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