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Nutella? io me la faccio in casa! ;-)

nutella

Dunque dunque, immagino che a tutti voi piaccia la Nutella.

Io non sono una fanatica dei dolci, ma ammetto che, soprattutto in certi momenti, una bella cucchiaiata al sapore di gianduia (anche se un po’ “finto”) mi piace proprio.

Ma ogni volta che ciò accade, mi viene in mente mia madre che mi urla “non mangiare queste schifezze che non sai che roba ci mettono dentro!”.

Come darle torto?

Qualche settimana fa, presa da un raro momento “hobby time”, ho guardato in tv una trasmissione di conserve e… tadaaaaa… ecco spiegata la ricetta per la crema di gianduia, alias “nutella fatta in casa”!

Resto perplessa, ma molto molto incuriosita. Caspita, se me la faccio io so che cosa ci metto dentro e di sicuro, conoscendomi, è tutta roba sana e di qualità. Mi dico.

Passano i giorni e… tadaaaa…. ecco in un’altra trasmissione una signora della Coldiretti spiegare una ricetta molto simile.

Eh no, è un segno… la devo proprio fare!

Così mi armo di santa pazienza e inizio a cercare info su internet.

Che dire, di ricette per crema alla gianduia ce ne sono a profusione. Ma una cosa che ha detto la signora della coldiretti mi ha particolarmente colpito: la sua ricetta prevedeva l’uso di alimenti privi di acqua e ciò che ne risultava era quindi un composto “anidro”, inattaccabile da muffe e deterioramenti tipici degli alimenti e dunque preferibile per una migliore conservazione e un uso non istantaneo.

Così, ricordando i suoi ingredienti, ho cercato più o meno la stessa ricetta e questo è quel che ne è risultato:

  • 100 gr di cioccolato fondente (una tavoletta di quello marcato esselunga va benissimo)
  • 100 gr di nocciole spelate e tostate (anche per queste, quelle esselunga sono le meno care e vanno benissimo)
  • 50 gr di cioccolato al latte (io ne avevo un po’ che mi avanzava in casa da un uovo di pasqua)
  • 70 gr di olio extravergine di oliva (meglio se leggero e poco saporito. Io ho usato l’olio carli, ma vi consiglierei qualcosa di ancora più leggero se l’avete)
  • 2 cucchiaini da caffè di zucchero bianco (opzionale, solo se il cioccolato fondente è davvero molto molto amaro)

Cosa ho fatto?

Ho inserito le nocciole nel tritatutto e le ho tritate per un po’. Le nocciole rilasciano naturalmente il loro olio e frullandole, diventano una sorta di pasta/crema.

Quando le vedrete ridotte in crema (2-3 minuti di mixer potente), aggiungete il cioccolato fondente che avrete precedentemente ridotto in pezzi più piccoli tutti più o meno uguali.

Frullate fino a che il composto non sarà diventato una crema uniforme.

Aggiungete anche il cioccolato al latte e frullate nuovamente.

Quando avrete ottenuto una bella crema, aggiungete l’olio. Non mettetelo tutto subito. Aggiungetelo poco a poco, così da regolarvi sulla “liquidità” della crema e sul sapore più o meno “invasivo” dell’olio, ricordando che l’olio è utile per mantenere “cremosa” la crema, evitando che diventi in frigo un enorme ferrero roucher, riaddensandosi del tutto.

Ora assaggiate.

Se la crema vi sembra sufficientemente dolce, avete finito. Altrimenti, aggiungete i 2 cucchiaini di zucchero.

E poi?

Poi date un’ultima frullata e con un leccapentole (o un cucchiaio ;)) mettetela in un vasetto pulito e possibilmente sterilizzato e riponetela in frigorifero, dove potrete conservarla tranquillamente per 2 settimane e più.

Prima di consumarla (visto che tenderà a solidificarsi molto in frigo e a diventare una sorta di gianduiotto invasettato) estraetela almeno 10-15 min prima, così da permetterle a temperatura ambiente di tornare “morbida” e spalmabile.

Le dosi indicate dovrebbero farvi ottenere (resa più, resa meno) un vasetto di crema equivalente a quelli in commercio. Personalmente preferisco farne poca e rifarla fresca con più frequenza, ma se avete molti golosi in casa o amici a cui regalarla, potete tranquillamente aumentare le dosi.

Alternative?

Questa crema dà adito a innumerevoli personalizzazioni.

In alcune ricette ho visto mettere più cioccolato rispetto a quanto ho scritto. Anche il doppio o il triplo. Il mio consiglio è di provarla così com’è ed eventualmente aggiungere, se sentite che il sapore delle nocciole rispetto al cioccolato vi sembra troppo forte (soprattutto se usate nocciole molto saporite)

In altre ricette ho visto aggiungere al posto dell’olio, il latte. Probabilmente questo la fa assomigliare ancora di più ad una crema e alla famosissima nutella. Certo è che il latte è composto per una gran parte d’acqua e dunque fa risultare il composto più facilmente “deteriorabile”…. e dunque, dovete mangiarlo prima!

Un’altra alternativa è quella di usare olio di girasole o oli leggeri rispetto all’olio extravergine. Io però tendo a preferirlo in ogni caso perchè l’extravergine è sempre l’extravergine e se lo si deve dare da mangiare a qualcuno, soprattutto ai bimbi, personalmente la ritengo comunque la prima scelta.

Se vi piace sentire maggiormente il sapore delle nocciole tritate, anzichè tritare prima le nocciole e poi aggiungere il resto, potete tritare tutto insieme. In questo modo le nocciole non si ridurranno perfettamente in crema e resteranno più presenti e distinguibili nel composto.

In ultimo… In molte ricette si consiglia di aggiungere scorza di arancia non trattata. In altre, i semini del baccello di vaniglia. Io in casa non avevo nè arance nè il baccello di vaniglia (eh… alla faccia della casalinga perfetta!)

De gustibus!

Provate e decidete voi 😉

Stefano ha già proposto di tentare ulteriori customizzazioni, facendo una “nutella bianca” con solo cioccolato bianco… io sono scettica xchè l’idea mi rimanda a qualcosa di terribilmente dolce e dunque stucchevole, ma vi farò sapere.

Buon appetito e se la fate, fatemi sapere come viene e soprattutto, se e quali varianti avete deciso di fare!

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