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Turandot atto III e vicini di casa

pavarotti
Che io abbia, vicino a casa mia vicini un tantinello esuberanti, è indubbio.
Ma stasera sono a casa dei miei, in un paesino di personcine apparentemente a posto, anime senza troppe pretese tutte ben educate. Con la mia caviglia aimè ancora dolente, dopo una supercena coi fiocchi, apro le finestre di camera mia e faccio entrare un po’ di aria fresca tanto per riprendermi un po’ dal troppo champagne. Chissà perchè ai compleanni si esagera sempre!
E, quasi temendo un delirio alcolico, ecco che ti sento “il principe” che intona il suo canto.
Dev’esser un vecchio disco di Pavarotti suonato a tutto volume in uno degli appartamenti del palazzo di fronte.
Amo la Turandot e soprattutto quest’aria.
Nessun dorma! Nessun dorma!
Tu pure, o Principessa, nella tua fredda stanza guardi le stelle che tremano d’amore e di speranza!
Ma il mio mistero è chiuso in me, il nome mio nessun saprà!
No, no, sulla tua bocca lo dirò, quando la luce splenderà!
Ed il mio bacio scioglierà il silenzio che ti fa mia! Dilegua, o notte! tramontate, stelle!
Tramontate, stelle!
All’alba vincerò! Vincerò! Vincerò! 
Non conoscete la Turandot? Davvero? Eccovela:

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